Scuola dell'Infanzia

Scuola dell'Infanzia

Tutte le scuole dell’infanzia dell’Istituto effettuano un orario settimanale di 40 ore distribuite su 5 giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 16.00.

Sono presenti due insegnanti per sezione con alcune ore giornaliere di contemporaneità, finalizzate ad esperienze di laboratorio e ad attività individualizzate o di piccoli gruppi.

L'ammissione dei bambini alla frequenza anticipata alla scuola dell’infanzia è condizionata, ai sensi dell’art. 2 comma 2 del Regolamento di cui al D.P.R. 20 marzo 2009, n. 8     - alla disponibilità dei posti e all’esaurimento di eventuali liste di attesa;

- alla disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell'agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni.

Il collegio docenti ha deliberato di inserire i bambini anticipatari dal primo giorno di rientro dopo le vacanze di Natale dell’anno di riferimento, fermo restando prioritarie le condizioni sopra citate. Per il primo mese, a prescindere dalla data d’inizio, l’orario scolastico degli alunni anticipatari sarà dalle 8.00 alle 13.00.


Finalità

  • Sviluppare l’identità, intesa come vita relazionale  aperta, sollecitando nel bambino lo sviluppo di atteggiamenti di sicurezza, di stima e fiducia nelle proprie capacità;
  • Sviluppare l’autonomia, che richiede nel bambino la capacità di orientarsi e di compiere scelte autonome in contesti relazionali e normativi diversi;
  • Sviluppare le competenze, che significa  consolidare le abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e logiche, impegnando il bambino nelle prime forme di riorganizzazione dell’esperienza, di esplorazione e ricostruzione della realtà;
  • Sviluppare il senso della cittadinanza, che significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni e  il dialogo.

 

La scuola dell’infanzia "Carlo Collodi" si pone quale obiettivo prioritario la valorizzazione dei contesti di vita dei bambini con una progettualità che soddisfa la loro naturale curiosità e offre una pluralità di esperienze e stimoli adatti ai loro bisogni di vivere sensazioni piacevoli e, nel contempo, di esplorare, comunicare, compiere esperienze di valore concrete e dirette con ciò che li circonda per aiutarli a diventare cittadini...

La scuola dell’infanzia "Giovanni Lorenzin" accoglie bambini da paesi limitrofi (Giussago, Castello di Brussa...) e alunni provenienti da paesi stranieri con esigenze di integrazione linguistiche-culturali. Si configura come scuola di ricerca, comunicazione e creatività, dove il bambino è soggetto attivo impegnato a rapportarsi con la realtà e a costruire creativamente i suoi processi di conoscenza e di interazione con gli altri. Tali bisogni...

La scuola dell'infanzia "Gianni Rodari" si propone come contesto di relazione, di cura e di apprendimento attraverso attività, laboratoriali e non, che favoriscono l'esperienza dell'"incontro": con l'altro, con l'arte, con la natura.

In un epoca contraddistinta da importanti trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche, l'obiettivo è fornire agli alunni conoscenze, abilità e competenze per affrontare il mondo con uno spessore identitario di...

  • Tempo di preparazione: dall'alba al tramonto.

    Ingredienti: lupo taglia medio grande, una bambina da chiamare Cappuccetto Rosso e una nonna.

    Procedimento:

    Prendiamo la bambina e facciamole indossare una camiciola, una gonnellina, delle calze (meglio se bianche), delle scarpette (meglio se impermeabili: non si sa mai ad andare per boschi...) e - la cosa più importante - un cappuccio rosso.
    Insaporiamola facendola andare a visitare la nonna camminando per un bosco, poi prendiamo il lupo e facciamolo incontrare con la ragazzina, a cui dovrà far sbagliare strada.

    Per dare un aroma più delicato al condimento, facciamo in modo che il lupo incontri la nonna prima della bambina, infiliamo delicatamente l'anziana dentro l'animale e facciamo riposare a letto per un'ora; quando arriva la bambina... ficchiamoci dentro pure questa!

    Facciamo quindi prendere al primo passante (preferibilmente un cacciatore: il successo è garantito!) un coltello e facciamo togliere a lui la nonna e la bambina dalla pancia del lupo, aprendola delicatamente.

    Tagliamo quindi il lupo à la julienne e spargiamo molto bene i suoi filetti sopra la pizza, che avremo preparato a parte.

    Cuocete alla brace del camino di casa e gustate con abbondante birra: buon appetito!

    (Giulia e Gianluca, alunni nell'anno scolastico 2018-2019)

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100 anni di storia

Il 27 settembre 2014 la scuola "Dario Bertolini" (divenuto Istituto Comprensivo nel 2012) ha celebrato il suo primo centenario: un traguardo che conta!

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