Progetti d'Istituto

Mens sana in mensa sana

Date

22 Novembre 2015

Categories

Legalità, Ambiente, Cittadinanza attiva e democratica, Intercultura, Solidarietà, Sostenibilità, Salute e benessere

Mens sana in mensa sana

 

Linee guida del MIUR per l'educazione alimentare.


Gli orti sinergici

Perché realizzare un orto sinergico?

Realizzare un orto sinergico non ha certo come fine la semplice sperimentazione o l'apprendimento di una tecnica agricola, per quanto alternativa e suggestiva essa possa sembrare...

L'orto sinergico è un "pretesto"!

Siamo infatti convinti che - come sostiene Pierre Rabhi (contadino, filosofo e scrittore francese d’origine algerina, considerato come uno dei pionieri dell'agroecologia) - realizzare un orto sinergico sia un atto di resistenza: imparare a prendersi cura della terra significa prima di tutto imparare a rispettare l'uomo e diventare degli adulti consapevoli.

L’urbanizzazione ha creato un universo limitato in cui ci si deve adattare, un mondo in cui il fondamento della vita (la natura) ha uno spazio troppo spesso marginale; nelle nostre città i grandi cortili e gli spazi verdi in cui i bambini e i ragazzi possano giocare e socializzare coi compagni scarseggiano sempre di più. L'agricoltura convenzionale (che si fonda sull'impiego dei prodotti chimici) è un sistema fatto più per vendere che per nutrirsi: un sistema che spesso produce la fame.

Il progetto "orto sinergico" si propone di insegnare il rispetto dell’uomo e della terra, di educare alla sostenibilità, per riconoscere il valore del cibo e coltivare, come le piante e assieme alle piante, un senso di comunità.

Per saperne di più:

http://www.nonsprecare.it/pierre-rabhi-orto-gesto-rivoluzionario

http://www.nonsprecare.it/orto-a-scuola-ecco-dove-crescono-moltiplichiamoli-tutto-il-paese

http://www.nonsprecare.it/agrinido-girotondo-educare-sostenibilita-orto-fantasia


La mensa solidale

 

Insegnanti

La nostra iniziativa (presentata per la prima volta nell'anno scolastico 2011-2012 come progetto educativo, di solidarietà e per l'ambiente) nasce dall'iniziativa di alcuni insegnanti della Scuola secondaria "Dario Bertolini" di Portogruaro (Venezia).

Il Piano dell'Offerta formativa dell'Istituto propone infatti il tempo prolungato con servizio di ristorazione scolastica, ma le normative regionali in materia di corretta conservazione e somministrazione degli alimenti nelle mense prevedono che tutto il cibo avanzato (cioè anche quello non servito nei piatti e quindi integro!) debba essere eliminato.

Può un ambiente educativo lasciare che tutto avvenga senza prendere posizione? Senza far sentire la propria voce? Mettendo a tacere la propria coscienza "perchè tanto"... Si può vivere sulla Terra facendo finta di non averci i piedi sopra? Che cosa significa buttare il cibo nel cassonetto? Le risorse del nostro pianeta sono infinite? Ha senso fare progetti e spiegare che molte persone non hanno di che vivere e poi lasciare che molto finisca nella spazzatura? Se produrre cibo significa consumare risorse (materie prime, energia...) e spendere denaro, che senso ha sprecare il prodotto di tanta spesa (e dover poi addirittura pagare per lo smaltimento)?

Genitori

In un progetto con valenza educativa è naturale pensare al coinvolgimento delle famiglie come interlocutrici privilegiate. La risposta da parte dei genitori degli alunni delle scuole coinvolte (in primis la sede scolastica "D. Bertolini", ma poi anche "IV novembre", "G. Rodari" e "J. Piaget") è stata non solo molto favorevole, ma anche molto concreta. Molte famiglie dei nostri alunni - che già sostengono i principi dell'iniziativa nell'educazione familiare... - hanno infatti preso parte attiva al progetto, impegnandosi nel servizio di scodellamento e di trasporto del cibo.

Questo ha un enorme valore! Significa che scuola e famiglie riescono concretamente a dialogare, a condividere le proprie energie e a considerare i ragazzi come al centro di un'attenzione educativa e di una cura che non può mancare di far convergere genitori e insegnanti. Genitori e insegnanti hanno colto nel progetto la possibilità di attivare un'esperienza che fa crescere la comunità cittadina e i suoi protagonisti di domani: i nostri figli.

Associazioni

Il progetto si è potuto realizzare grazie all’applicazione della L. 155/2003, detta “legge del buon samaritano”, che prevede la possibilità di distribuire, mediante organizzazioni senza scopo di lucro, il cibo inutilizzato che la mensa scolastica sarebbe altrimenti costretta a gettare nei rifiuti.

Al nostro progetto hanno preso parte diverse associazioni ("L'Arco", "Portogruaro Vive", "Croce Rossa Italiana", "Caritas diocesana Concordia-Pordenone", "Associazione Pensionati Anziani Lugugnana A.P.A.L."...), che hanno come riferimento A.U.S.E.R. “Il Ponte Città del Lemene”, una onlus del territorio che fa da referente nelle relazioni con gli altri soggetti coinvolti (Comune, Servizi sociali e ASL).

  • Un bambino è una persona piccola.

    Ora, per addormentarsi, ha bisogno degli occhi gentili.

    E di una lucina vicino al letto.

    (Beatrice Alemagna, Che cos'è un bambino?)

Contatti

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100 anni di storia

Il 27 settembre 2014 la scuola "Dario Bertolini" (divenuto Istituto Comprensivo nel 2012) ha celebrato il suo primo centenario: un traguardo che conta!

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